Microelementi – Ben più di semplici metalli.

 
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Ferro – Una sostanza importante.

Il ferro è il microelemento più diffuso nel corpo umano.

Importanti fonti di ferro sono il fegato di maiale, i legumi, l’avena e la carne di vitello. Non conta soltanto la quantità di ferro, ma in particolare la presenza di fattori di assorbimento nell’alimento. La disponibilità di ferro da alimenti animali è molto superiore rispetto agli alimenti vegetali.

A sfavore della disponibilità di calcio agiscono ad esempio l’acido fitinico (contenuto ad es. nei componenti cruscosi dei cereali), l’acido ossalico (presente ad es. negli spinaci e nel rabarbaro), il tannino, il calcio, il fosfato e alcune fibre. Favoriscono invece l’assorbimento del ferro la vitamina C e l’acido lattico (presente nel siero di latte, nello yogurt e nei crauti). Forniscono ferro alimenti quali carne, germogli di grano, fiocchi d’avena, pane integrale, spinaci, miglio, quinoa e amaranto. Gli ultimi due che abbiamo citato sono piante che venivano coltivate già ai tempi degli Incas e degli Atzechi. In passato si riteneva che gli spinaci rappresentassero una ottima fonte di ferro, ma questa convinzione si basava su un errore analitico.

Il ferro è presente nell’emoglobina o come mioglobina, ed è necessario per il trasporto dell’ossigeno. È necessario per produrre energia nelle cellule e svolge determinate funzioni nella difesa immunitaria e nella sintesi del DNA.

Rame – Un bilancio brillante.

Anche il rame è un microelemento. Il rame è contenuto in numerosi enzimi. Partecipa alla formazione del tessuto connettivo, contribuisce al trasporto degli elettroni nella catena respiratoria partecipando alla produzione di energia.

Inoltre il rame è responsabile della formazione degli eritrociti (detti anche globuli rossi). Catalizza l’ossidazione di ferro a doppia e a tripla valenza, che in questo modo diventa utilizzabile. Stimola la formazione di melanina nella cute e agisce come stimolo immunitario e prevenzione delle infezioni.

Una carenza di ferro può dare luogo a patologie che interessano i vasi.

Elevate quantità di calcio, zinco e ferro riducono l’assorbimento di rame. Per l’assorbimento agiscono in modo ottimale diversi amminoacidi e acidi organici (ad es. acido citrico, acido malico e acido lattico) e i polimeri del glucosio.

Buone fonti di rame sono, oltre al cacao, anche le interiora, il pesce, i crostacei, le noci, alcuni tipi di verdura e i cereali integrali. Un sovradosaggio o un avvelenamento da rame sono fenomeni rari. Tuttavia si ritiene che un elevato contenuto di ferro nell’acqua potabile (oltre 10 mg/l) possa causare danni epatici ai bambini.

Una dose (40g) di cioccolato al latte copre circa il 20%-40% del fabbisogno di rame di un adulto medio, una dose (40g) di cioccolato fondente copre più del 40% del suo fabbisogno.