Inulina – Un piccolo componente dal grande gusto.

 
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L’inulina è una molecola complessa dello zucchero (polisaccaride) che oltre a una piccola quantità di glucosio, contiene prevalentemente fruttosio. L’inulina è presente in elevate quantità in numerose qualità di frutta e verdura, ad esempio nella cicoria belga, nelle piante bulbose, nelle liliacee, negli asparagi, nel frumento, nell’avena e nelle banane. La radice della cicoria è la fonte principale di inulina. Come avviene per lo zucchero che deriva dalla barbabietola da zucchero, l’inulina viene ricavata per cristallizzazione e raffinazione.

L’inulina fa bene alla salute come carboidrato puramente vegetale: agisce come fibra solubile che favorisce la digestione, e grazie alla sua efficacia probiotica contribuisce anche a migliorare la flora intestinale. L’intestino tenue non può degradare l’inulina autonomamente, perché l’uomo non ha il necessario enzima per poterlo fare (inulinasi). Con una degradazione successiva nell’intestino crasso vengono prodotti degli acidi grassi che abbassano il pH e che servono ad alimentare la mucosa dell’intestino crasso. Ciò agisce positivamente sul riassorbimento di sostanze minerali, soprattutto il calcio.

L’inulina viene impiegata come supplemento lipidico in alimenti poveri di calorie per migliorarne il gusto, la consistenza e la sensazione in bocca. Poiché non ha alcun effetto sul livello di zuccheri nel sangue, viene usata come sostituto dell’amido in caso di diabete mellito. Nell’industria alimentare l’inulina viene usata soprattutto per bevande, prodotti a base di yogurt e prodotti dietetici e anche per il cioccolato.

Consumare piccoli quantitativi di inulina fa comunque bene ed è anche buona: nei gusti RITTER SPORT dietetici, l’inulina sottolinea il gusto aromatico del cioccolato e dei suoi gustosi ripieni.

Gli alimenti probiotici contengono fibre che nell’intestino crasso stimolano la proliferazione e l’attività di ceppi batterici utili.