Felici Grazie al Cioccolato? – Un pezzo di cioccolato e un pezzo di felicità.
Che il cioccolato renda felici è una diceria popolare da sempre in auge. Consola, mette allegria, è afrodisiaca, è stimolante: cosa si nasconde dietro al mito del cioccolato? Già le popolazioni originarie dell’America Centrale conoscevano le virtù stimolanti dei semi di cacao, da cui gli Atzechi ricavavano una bevanda stimolante in onore degli dei. A causa di svariati fattori, il consumo di cioccolato, soprattutto fondente, può agire positivamente sull’umore.

Oltre a piccole dosi di caffeina, la cui efficacia stimolante è data dal caffè che ne è ricco, mangiare cioccolato può anche far aumentare il livello di serotonina nell’organismo. Se il livello di serotonina nell’organismo diminuisce, ad esempio a causa del ciclo mestruale, aumenta il bisogno di consumare alimenti ricchi di carboidrati, come il cioccolato. All’aumento dell’appetito vengono apportati più carboidrati nell’organismo, migliorando anche l’assorbimento di triptofani nel cervello, che il corpo può usare per produrre serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT), uno dei principali messaggeri chimici responsabili della sensazione della felicità.
Lo zucchero contenuto nel cioccolato aumenta la distribuzione dell’insulina, l’ormone che regola gli zuccheri nel sangue. A sua volta l’insulina causa un maggiore assorbimento dell’amminoacido triptofano. Questo amminoacido serve al cervello come sostanza base per la produzione del neurotrasmettitore serotonina, il principale messaggero chimico responsabile della sensazione della felicità. Anche la luce causa la distribuzione di serotonina. Questo è il motivo per cui durante la stagione estiva, quando le giornate sono più lunghe, il nostro bisogno di cioccolato diminuisce. Con i mesi invernali, caratterizzati da giornate corte e quindi buie, ritorna la voglia dei dolci.
Inoltre il grasso del burro di cacao libera endorfine nel cervello. Le endorfine attenuano la sensazione del dolore e sollevano l’umore. Quando una persona è innamorata, il suo corpo produce feniletilamina. La persona diventa più euforica, più felice e anche meno sensibile al dolore. Se invece stiamo soffrendo per amore, si manifesta un sintomo da astinenza da questa sostanza. Poiché una tavoletta di cioccolato può contenere fino a 700 milligrammi di feniletilamina (solitamente però solo 50-100mg), agisce come un vero e proprio balsamo per l’anima. Nessuna meraviglia quindi, se alcuni scienziati inglesi della Sussex University hanno scoperto in uno studio che il gusto di cioccolato attira gran parte degli uomini più di un bacio.
Il cacao contiene anche teobromina. La teobromina agisce a lungo come stimolante e solleva l’umore. Chi vuole alzarsi di buon umore al mattino, può mangiare un pezzo di cioccolato fondente ad elevata percentuale di cacao. Inoltre nel cioccolato sono state individuate anche piccole quantità di una sostanza psicoattiva chiamata anandamide. L’anandamide, un acido grasso polinsaturo, è presente naturalmente nel corpo umano e si lega agli stessi recettori del TCH, il tetraidrocannabinolo, il principio attivo della cannabis, dove provoca un inebriante senso di felicità.
Mangiando cioccolato, assorbiamo quantità molto ridotte di queste sostanze. La sua efficacia inebriante sarebbe dunque percepibile solo mangiando una quantità enorme di cioccolato al latte, ovvero dai 20 ai 30 kg. Dal punto di vista scientifico non si può dire con esattezza che cos’è che scatena il senso di felicità mangiando cioccolato, probabilmente è l’interazione di tutti questi fattori. Il fatto che anche un solo pezzo di cioccolato dia questa chiara sensazione di benessere, ha una motivazione psicologica. Può trattarsi di un ricordo dell’infanzia o del fatto che il cioccolato viene considerato una sorta di piccola gratificazione.
Inoltre il modo di gustare il cioccolato viene vissuto in modo diverso dai due sessi, e questo fatto ha una motivazione per così dire “biologica”. Poco prima del ciclo mestruale il livello di endorfine tende a scendere. Dolori, fame, senso di felicità sono tutte sensazioni regolate dall’endorfina come oppiaceo prodotto dall’organismo. Diminuendo il livello di endorfine, spesso peggiora anche l’umore. Il cioccolato può stimolare la produzione di endorfine da parte dell’organismo. Tuttavia su un punto sono quasi tutti d’accordo: dopo aver mangiato un pezzo di cioccolato, è difficile fermarsi.

